Un’esperienza mauroliciana: le cantine Pupillo

Esperienza senz’altro particolare e molto interessante è stata quella trascorsa alla cantina vinicola Pupillo, situata a Siracusa a pochi chilometri dal centro archeologico. L’azienda, che si estende per 140 ettari fra le rovine del Castello Eurialo e le mura dionigiane, occupa buona parte dell’estensione che un tempo costituì il Feudo della Targia, celebre non solo per il castello federiciano, ma anche per i fertili suoli in grado di donare sapori e profumi caratteristici a molte produzione. Grazie alla guida dei proprietari, abbiamo potuto apprendere molte informazioni sulla cantina e sulle tradizioni della produzione vinicola. L’azienda fu fondata nel 1908 da Nino Pupillo, il quale si è dedicato alla ricostituzione delle vigne per riproporre il Moscato di Siracusa (scomparso da tempo), e per rinnovare il consolidato Nero d’Avola. Inizialmente, per produrre il vino, l’uva veniva pigiata con i piedi in delle apposite vasche e gli operai, probabilmente, essendo il suolo molto scivoloso e non essendoci appoggi, venivano appesi a dei fili attaccati al soffitto. L’innovazione tecnologica ha apportato una grande evoluzione anche in questo settore grazie all’invenzione di appositi macchinari, non solo per la vendemmia, la pigiatura, la fermentazione, ma anche per l’imbottigliamento. Tutto ciò permette di produrre grandi quantità di vino in poco tempo dando l’opportunità di creare un mercato anche internazionale. Ci è stato possibile comprendere questo alla vista delle vasche per la pigiatura dell’uva, ancora conservate nella cantina, e delle enormi botti in cui viene conservato il vino, oltre che dei macchinari per l’imbottigliamento. La giornata si è conclusa con una piacevole passeggiata nel bellissimo giardino di proprietà dell’azienda ricco di agrumeti e di svariate e colorate specie di piante da fiore.

Il castello federiciano