Tra il Seicento e il Settecento

La storia di Siracusa in epoca moderna riguarda gli avvenimenti che coinvolsero la città dall’epoca spagnola fino al XIX secolo.

In questi secoli la città fu oggetto di ingenti ristrutturazioni: venne fortificata, per contrastare gli assalti dei nemici della corona spagnola, e venne ricostruita nel suo centro storico, a causa del violento terremoto del Val di Noto che la semi-distrusse.

Il 1600 fu un periodo caratterizzato da avvenimenti che determinarono un continuo passaggio di dominazioni: gli spagnoli, gli Asburgo e in seguito nuovamente gli spagnoli. In questi anni sono da annoverare i lavori di fortificazione e la definizione di città “Piazza d’armi”; questa condizione pesò soprattutto sulla popolazione, aggravata da pesanti tasse e servitù militari, e determinò lo spopolamento urbano.

IL TERREMOTO DEL 1693

Il 9 gennaio 1693 Siracusa fu colpita dal terremoto che coinvolse oltre settanta centri abitati del Val di Noto; due giorni dopo ci fu una nuova scossa che fu quella devastante. A seguito del terremoto si susseguirono varie calamità: invasioni di cavallette che distrussero il raccolto, alluvioni e siccità.

Poiché la città era rasa al suolo iniziò l’opera di ricostruzione urbana in cui vennero adottati gli esuberanti schemi del barocco. Alla rinascita di Siracusa contribuirono numerosi architetti forestieri: Michelangelo Bonamici, Andrea Palma, Giuseppe Bertolomasi, Nicolò Mignemi, Luigi Alessandro Doumontier, Giuseppe Mazza; artisti che si adattarono alla tradizione locale.

TRA LA DOMINAZIONE SPAGNOLA E QUELLA ASBURGICA

Nel 1700, alla morte del re Carlo II, venne designato come suo successore Filippo D’Angiò.

Cominciò così una guerra di successione che portò un ulteriore passaggio di poteri dagli Spagnoli, ai Savoia, agli Austriaci sino ai Borboni di Napoli.

Filippo fu costretto tredici anni dopo a cedere la Sicilia a Vittorio Amedeo di Savoia.

Nel 1718 Amedeo ricevette l’ordine di lasciare la Sicilia agli Austriaci e di trasferirsi in Sardegna. Era accaduto che la Quadruplice Alleanza aveva deliberato di unificare i Regni di Sicilia e Napoli sotto gli Austriaci e di cedere ai Piemontesi la Sardegna.

Con gli Austriaci a Siracusa tornò la serenità: incominciò l’opera di restauro del Duomo e della Chiesta di Santa Lucia e sorsero nuove chiese e monasteri.

Stampa tedesca dell’epoca che illustra i danni che la città di Siracusa subì dopo il terremoto