Storia di Siracusa antica

STORIA DI SIRACUSA IN EPOCA GRECA

La storia di Siracusa ha inizio quando dei coloni corinzi condotti in Sicilia da Archia dei Bacchiadi fondarono la polis vicino all’isoletta di Ortigia nel 734 a.C. L’età antica di Siracusa si può dividere in 7 importanti fasi storiche:

  • Regni dinomenidi (485-465 a.C.)
  • Governo repubblicano (465-405 a.C.)
  • Età dionigiana (405-344 a.C.)
  • Repubblica timoleontea (344- 335 a.C.)
  • Guerra civile e regno di Agatocle (332-288 a.C.)
  • Lotte interne e guerre pirriche (288-276 a.C.)
  • Regno di Gerone II e conquista romana (275 -212 a.C.)

LA CASATA DEI DINOMENIDI

I Dinomenidi furono una dinastia di Tiranni greci in Sicilia. Il capostipite Dinomenede ebbe quattro figli, divenuti tutti tiranni:  Gelone, Gerone(qui raffigurato), Polizelo e Trasibulo.  Essi portarono grande splendore a Siracusa che durò fino ad una rivoluzione scaturita dal malgoverno di Trasibulo.

                  Gerone I

 

GOVERNO REPUBBLICANO

Dopo la caccia di Trasibulo, Siracusa diventa una Repubblica, adottando un sistema di democrazia che però pian piano si mostrerà sempre più come un’oligarchia. Essa finirà dopo la catastrofica battaglia del fiume Imera contro i Cartaginesi che causerà l’ascesa del generale Dionisio.

 

ETA’ DIONIGIANA

Qui raffigurate vi sono le gallerie del Castello Eurialo, simbolo dell’ascesa al potere del tiranno Dionisio I. L’età dionigiana inizia infatti con l’abbattimento della democrazia da parte di Dionisio. Verrà successo dal figlio Dionisio II fino alla sua morte nel  344 a.C.

Grotte di Eurialo

LA REPUBBLICA TIMOLEONTEA

Quest’età è introdotta dalla cacciata di Dionisio II grazie al generale corinzio Timoleonte(qui raffigurato). Egli creò una repubblica a Siracusa e portò la pace tra le poleis e comunità siciliane. Avvenne una rifioritura non solo per Siracusa, ma anche per tutta l’Isola del mediterraneo.

               Timoleonte

GUERRA CIVILE E REGNO DI AGATOCLE

Dopo la morte di Timoleonte la repubblica non cessò di esistere, tuttavia si verificarono ripetuti scontri tra i sostenitori della democrazia e dell’oligarchia. Questi scontri portarono ad una guerra civile, dalla quale ne uscì vincitore il futuro tiranno Agatocle nel 316 a.C. Egli riuscì a unificare la Sicilia divenendone il primo re. Il troppo potere acquisito mise in allarme i cartaginesi che dichiararono guerra a Siracusa. Infine pur avendo Agatocle diverse battaglie non riesce a sconfiggere totalmente il nemico e alla sua morte designa come suo erede il popolo siracusano.

LOTTE INTERNE E GUERRE PIRRICHE

Questo governo durerà fino all’ascesa di Gerone II nel 270 a.C. Esso sarà segnato da dure lotte politiche per il potere e a reggere il comando in questa caotica situazione fu Iceta di Siracusa, che venne poi cacciato nel 279 a.C. da Tinione. A questo punto però i cartaginesi mostrarono mire conquistatrici verso la polis di Syrakousai, quindi il tiranno chiede aiuto al re dell’Epiro che si trovava in Italia: Pirro. L’epirota sconfisse in i cartaginesi, togliendo così l’assedio a Siracusa. Ma Pirro tentò di passare in Africa andando ad attaccare Cartagine. Ma il suo tentativo fallì, fu così che Pirro, non trovando altra soluzione decise di abbandonare la polis di Siracusa e il suo probabile regno nell’isola del Mediterraneo.

REGNO DI GERONE II

Nel 275 a.C. i siracusani decisero di nominare due strateghi: Artemidoro e Gerone(qui raffigurato insieme ad Archimede). Il secondo ebbe grande approvazione popolare e divenne tiranno di Siracusa mantenendo la carica fino alla morte.

Archimede e Gerone II

SIRACUSA NELLA PRIMA GUERRA PUNICA

Il tiranno mantenne stabili contatti con i romani fino al 264 a.C. In seguito, dato che i Mamertini di Messana avevano chiesto aiuto ai romani per scacciare i cartaginesi e volendo Gerone espellere i Mamertini, il tiranno stipulò un’alleanza con Cartagine. Così partì contro Messana, ma venne sconfitto dai romani. Vista la potenza dei romani, Gerone chiese un’alleanza con questi e da questo momento aiutò spesso le truppe romane, tanto che i romani considerarono Siracusa un’alleata e rinunciò ad ogni richiesta di tributo nel 248 a.C.

 

LA CONQUISTA ROMANA E LA CADUTA DI SYRAKOUSAI

Alla morte di Gerone II, subentrò il nipote Geronimo, quindicenne inesperto di politica, fece il grave errore di rompere il trattare con i Romani per allearsi con i Cartaginesi. Dopo vari tentativi fallimentari diplomatici da parte di Roma, infine la città di Siracusa venne assediata dalle truppe romane e dopo due anni venne conquistata e fatta provincia romana.

             Assalto alle mura di Siracusa