Ortigia

Le prime fondamenta di Siracusa furono poste nell’isola di Ortigia, sacra ad Artemide, molto vicino alla costa,cosicchè ne venne formata una specie di penisola per mezzo di un ponte che la univa alla terra ferma, che fu poi tanto allargato e fortemente ricostruito e che acquistò l’aspetto di un istmo. Ortigia venne pertanto edificata dagli Etoli prima della venuta dei Sicani,e da loro tenuta sino all’arrivo dei Sicoli. Essa costituisce un’isola di grande importanza, poiché le fonti attestano che qui vi sorse il primo nucleo abitativo dei coloni Corinzi. L’isola fu poi nota nell’antichità con tre denominazioni che si succedettero a seconda del periodo storico. Inizialmente il poeta Nicando di Colofone, appelló l’isola col nome di “Homothermon” che significa “Eguale bagno”. Pausania invece sostenne che il nome Ortigia, con il quale è nota Siracusa, deriverebbe da coturnice o da quaglia . Nicandro afferma però che questo nome sia connesso al fatto che gli Etoli,ovvero i fondatori, avendo abbandonato la propria patria per giungere nell’isola mediterranea, pensarono di dare lo stesso nome alla nuova terra del luogo etolico. Per quanto riguarda invece l’aspetto geologico dell’isola di Ortigia, possiamo dire che essa è formata da una roccia che presenta fratture naturali,e che si presta a far filtrare l’acqua in modo naturale. Questo è il motivo per la quale si spiega che l’isola sia collegata “idrologicamente” alla terraferma sicuracusana.

Duomo di Siracusa

La Chiesa della Natività di Maria Santissima si trova sulla parte alta di Ortigia . É considerata la Chiesa più importante di Siracusa;il suo stile é principalmente barocco e rococò. Il suo impianto architettonico cela al suo interno alcuni resti di uno dei più importanti monumenti in stile dorico della Sicilia (il tempio di Atena) che nel VI secolo a.C. furono inglobati alla Chiesa bizantina. . L’esterno del Duomo di Siracusa si svela in tutta la sua bellezza,grazie alla sua facciata barocca posta frontalmente sulla piazza. Il sagrato si apre con un’elegante gradinata fiancheggiata dalle statue mormoree degli apostoli Pietro e Paolo, figure che ritroviamo anche sugli stalli lignei. La facciata risulta articolata da possenti colonne del capitello corinzio che creano un effetto chiaroscurale. Al centro il frontone curvilineo accoglie lo stemma reale con l’aquila,mentre l’ordine superiore della facciata ospita l’immagine in pietra della Vergine Maria. Percorrendo la navata destra,il ritmo delle colonne doriche viene interrotto da una serie di cappelle rivestite di marmi e impreziosite con stucchi barocchi siciliani. Si tratta delle cappelle di Santa Lucia e del S.S. Sacramento. L’interno é diviso in tre navate. Sull’altare maggiore vi è il dipinto raffigurante la Natività di Maria. Infine sulla navata sinistra vi è il complesso scultoreo rinascimentale con statue che raffigurano Santa Caterina,la Madonna con Bambino e Santa Lucia.