Messina Jonica

In principio vi era una naiade, figlia di Poseidone e Gea, dedita alle rapine e famosa per la sua voracità. Un giorno rubò a Eracle i buoi di Gerione e ne mangiò alcuni. Allora Zeus la fulminò e la fece cadere in mare, dove la mutò in un gigantesco mostro, grande quasi quanto metà della città di Roma. Simile a una lampreda, con una gigantesca bocca piena di varie file di numerosissimi denti e una voracità infinita, Cariddi risucchiava l’acqua del mare e la rigettava (fino a tre volte al giorno), creando enormi vortici che affondavano le navi in transito. Le enormi dimensioni del mostro facevano sì che sembrasse tutt’uno col mare stesso. La leggenda la situa presso uno dei due lati dello stretto di Messina, di fronte all’antro del mostro Scilla.

Colapesce il mito

Fata Morgana

La città di Messina può essere visitata lungo la costa ionica e può offrire numerosi spunti culturali, artistici e gastronomici.

STORIA DI TAORMINA

TAORMINA – Casa Cuseni

TAORMINA -Madonna della Rocca

TAORMINA – Teatro greco

Savoca

Alì terme

FRANCAVILLA – Monastero dei Cappuccini

CASALVECCHIO -Monastero Basiliano

FORZA D’AGRO’ 

Forza d’AGRO’1

 Parco Quasimodo

Messina Liberty