Messina ritrovata, Eleonora Iannelli

Eleonora Iannelli

Eleonora Iannelli è nata a Messina nel 1967 e dal 2004 vive a Palermo. Laureata in Lettere moderne, è giornalista professionista. Dopo le prime esperienze in alcune emittenti televisive locali, dal 1995 lavora al “Giornale di Sicilia”  collabora con diversi periodici del “Sole 24 Ore”. E’ sposata e  ha due figli. Nel 2008 ha pubblicato il suo primo libro, “Messina 1908-2008, Un terremoto infinito”, edito da Kalòs di Palermo.

 

Messina 1908-2008

Il 28 dicembre 1908, alle ore 5:21, un terremoto che raggiunse i 7,2° gradi della scala Richter (11-12 della Mercalli), seguito da uno spaventoso maremoto, sconquassò le coste calabro-sicule. La scossa, della durata straordinaria di 37 secondi, e le ondate di più di 10 metri che travolsero le rive rasero quasi al suolo Messina, provocando anche gravissimi danni a Reggio Calabria e alle località circostanti le due città.  Il numero delle vittime, mai esattamente quantificato, fu di oltre centomila.
Questo evento così catastrofico, i soccorsi alle popolazioni, le problematiche della ricostruzione sono i temi di questo interessante volume scritto da Eleonora Iannelli. Non mancano critiche a un progetto di ricostruzione che, anziché recuperare il possibile, di fatto rase al suolo il poco ancora rimasto in piedi, per quanto lesionato.
Insomma, una vicenda tipicamente italiana, dove il provvisorio diventa spesso permanente e dove si intrecciano interessi vari, nella vicenda acuiti dalla presenza nell’isola della criminalità mafiosa.

Nella sua introduzione cerca di dare una spiegazione alla decadenza, seguita al terremoto, ma che era già in atto da tempo, della città di Messina, imputabile a una sorta di immobilismo che affliggerebbe i suoi abitanti. Per questo si avvale di una teoria che ravviserebbe questo atteggiamento quiescente in una modifica del DNA provocata dalla ingente concentrazione di radon provocata dall’evento sismico.

 

Messina Ritrovata

Qui si narra della falce eviratrice di Kronos e del mitico architetto Orione, fondatore di Zancle. Di quel furbastro di Ulisse che sfugge ai gorghi di Scilla e Cariddi e della fata Morgana che incanta i naviganti, mentre il povero Colapesce tiene la Sicilia sulle spalle. Ecco due giovani campioni alle Olimpiadi dell’antica Grecia. Ci sono anche Verre che ruba statue dai templi e quello “scroccone” di Cicerone. San Paolo che, convertiti gli abitanti, li accompagna dalla Madonna per il sacro dono della lettera e un papa messinese che poi diventa Santo. Si racconta di Riccardo Cuor di leone, l’amicone di Robin Hood che spadroneggia con i suoi crociati, e di quando nasce la prima Fiera del mando. La misteriosa Dama bianca difende la città dall’assedio degli Angioini e il Vascidduzzu salva la popolazione dalla carestia. La peste nera di Messina ammorba tutta l’Europa, mentre Lisabetta con il suo vaso di basilico piange l’amore perduto. La Zecca conia monete e le filande producono la rinomata seta. Conosceremo Antonina Cascio la pasionaria e Rosa Donato la “donna cannone”, ma anche i “Camiciotti” che si buttano a capofitto nel pozzo. La magia del mito e il fascino della storia. Viaggio con la macchina del tempo, attraverso ventotto secoli di civiltà. Messina com’era, con i suoi “gioielli” perduti per sempre. La città sopravvissuta e quella ricostruita, con le sue “chicche” da scoprire. Le bellezze dello Stretto e il pesce spada innamorato. I sapori, degli odori, i colori della cucina locale e i segreti della parrata missinisa. Il pesce buddace, con tanto di bocca aperta, diventa simbolo di Messina e la mascotte di questo libro.