Maria Luisa Spaziani

Maria Luisa Spaziani

E’ nata nel 1924 a Torino. Poetessa tra le più significative del panorama nazionale ed europeo, nonché storica della letteratura francese, ha vissuto a Messina, Milano e Parigi prima di stabilirsi a Roma dove ha svolto un’intensa attività pubblicistica. Nel 1949 ha incontrato, al Teatro Carignano di Torino, Eugenio Montale; dopo che lei ha trovato lavoro in una ditta anglo-cinese a Milano, dove anche Montale si era da poco trasferito, i due cominciano a frequentarsi e ne nasce un sodalizio intellettuale e affettivo. La Spaziani è anche autrice di teatro, scrittrice di aforismi, prose d’invenzione e racconti  (AforismiDonne in poesia, La freccia), ha al suo attivo un  poemetto in ottave di rilievo su Giovanna d’Arco, pubblicato nel 1990. E’ stata tre volte candidata al Premio Nobel per la letteratura, nel 1990, 1992 e 1997. Maria Luisa Spaziani si è spenta a Roma il 30 giugno 2014, all’età di novantun anni.

 

Donne in poesia

Nella sua opera, Maria Spaziani intesse un ideale colloquio con “venti poetesse mondiali” fra Ottocento e Novecento che vanno dalle francesi MarcelineDesbordes-Valmone, Anne De Noailles, Marte Noël, Louise de Vilmorin, Simone Well, dalla polacca Maria Krysinska e dalla rumena Iulla Hasdeu, alle Italiane Marianna Coffa, Amalia Guglielminetti, Antonia Pozzi, Alfonsina Storni, Vittoria Aganoor Pompilij, Luisa Giaconi, Ada, Negri, alle tedesche Else Lasker-Schüler e Ingeborg Bachmann, alle russe Anna Achmatova e Marina Cvetaeva, alla cilena Gabriela Mistral.

Il colloquio si concretizza in venti  “interviste immaginarie’’ a più voci tra loro complementari che si configurano come interventi da piani diversi. Le due voci principali si appoggiano a quella di un “narratore” che ha la funzione di definire nella storia la figura poetica che si va delineando o di riportare negli argini dell’intervista un tratto che se ne allontanava preso dallo slancio emotivo.

Le esistenze di queste donne, tutte eccezionali eroine della poesia – Il dramma di Antonia Pozzi, la tragica vicenda della Coffa, l’avventura spirituale della Achmatova, la straordinaria esperienza della Mistral, le “incredibili sciagure” della Desbordes – sono intensamente rivissute nel colloquio realizzando, in virtù delle affinità elettive che uniscono i poeti, un territorio comune d’incontro molto suggestivo.