Architettura siracusana

 

Della grande storia della città di Siracusa ci sono rimaste magniloquenti testimonianze nella sua architettura e negli edifici che ancora oggi è possibile ammirare. In questa pagina cercheremo di farvi conoscere queste splendide architetture.

PALAZZOLO ACREIDE

Palazzolo Acreide è una cittadina dell’entroterra siciliano. Con i Greci Palazzolo Acreide assuma moltissima importanza, a tal punto che sotto l’egemonia di Gerone II arriva a battere moneta. Si conservano numerosi monumenti del periodo Greco-Romano, come il teatro, il decumano e il basamento di una statua romana dedicata a Caio Verre. Il primo teatro di tarda epoca e di modeste dimensioni poteva contenere circa seicento spettatori, fu costruito sfruttando una cavità naturale del terreno, su cui vennero poggiati i dodici gradini di pietra, ricavate dalle due vicine latomie, dette l’intagliata e l’intagliatella. Nei dintorni della cittadina troviamo i famosi Santoni, rozze sculture rupestri del III sec. a.C., rappresentanti la dea Cibele. Nella stessa zona dei santoni si estendono le necropoli ellenistica e greca.
L’11 Gennaio del 1693 Palazzolo fu completamente distrutta dal terremoto che sconvolse tutta la Sicilia, ma gli abitanti di questa cittadina, per lo più contadini, non si scoraggiarono e la riedificarono: la sua riedificazione fu attuata due secoli, tant’è vero che ci sono numerosi esempi di stile liberty nell’architettura cittadina.
Oggi la cittadina di Palazzolo presenta monumenti di ogni epoca: come detto in precedenza abbiamo monumenti dell’epoca Greco-Romana, monumenti in stile Liberty e Barocco come le due chiese San Paolo e di San Sebastiano, riconosciute patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 2002.
La chiesa di San Paolo fu edificata per nel XVII secolo e presenta una bellissima facciata in stile barocco ed ha una forma basilicale a tre navate, con due absidi laterali che racchiudono le due navate minori ed undici altari.
La chiesa di San Sebastiano fu costruita nel XV secolo salvo essere ampliata nel 1604 dalla comunità dei disciplinati, detta appunto di San Sebastiano. La chiesa fu nuovamente ricostruita dopo il terremoto del 1693 ma con 3 navate ed una forma basilicale ed i lavori dell’imponente facciata terminarono nel 1780. La chiesa presenta due absidi,3 navate e 9 altarini; l’altare maggiore custodisce le reliquie di San Sebastiano. L’organo invece è posizionato sull’entrata principale, che si affaccia su piazza del popolo.

 

CASTELLO EURIALO

Il Castello Eurialo sorge nel quartiere di Epipoli a circa 7 km da Siracusa, vicino alla frazione di Belvedere. I castello fu costruito da Dionisio I tra il 402 ed il 397 per fortificare la zona che altrimenti sarebbe stata sguarnita. Il nome deriva dal  termine greco Euryalos (chiodo). Il castello occupa all’incirca 15 000 mq e fa parte di un sistema difensivo che prende il nome di “mura dionigiane”. Un sistema di tre fossati sbarrava l’accesso al castello. Un ponte levatoio, di cui oggi rimangono solamente i piloni di appoggio, permetteva l’accesso al mastio. Questo aveva in origine una forma triangolare, come dimostrano i muri ancora visibili, che fu in seguito sostituito dal sistema di cinque torri, funzionali all’uso delle balliste. La parte centrale del castello è formata da due corpi adiacenti, uno di forma rettangolare e l’altra di forma trapezoidale.. Una grande torre collega il castello alle mura dionigiane. Il forte interno a pianta trapezoidale si addossava al lato meridionale della porta; qui forse era collegata una grande catapulta. Dei collegamenti sotterranei rendevano più facili gli spostamenti delle truppe all’interno del castello senza poter essere visti dai nemici.

Annesso al castello è presente un antiquarium che mostra reperti della vita nel castello come proiettili per le catapulte, armi e armature.

Il castello Eurialo

 

 

   LA CASA MUSEO

La casa museo di Palazzolo Acreide è stata fondata da Antonino Uccello. Egli nasce a Canicattini l’11 settembre del 1922.Compie studi magistrali a noto e nel 1944 sposa Anna Caligiore e si stabilisce a Palazzolo Acreide. Nel 1947 emigra in Lombardia e insegna nelle scuole elementari della Brianza. È proprio qui che nasce l’esigenza di fondare un luogo dove conservare il  patrimonio culturale siciliano che via via si sta perdendo.  Antonino Uccello muore il 29 Ottobre del 1979, lasciando la gestione del museo a parenti e amici.

La Casa Museo nasce quindi dall’esigenza di “custodire” le proprie tradizioni che rischiavano di essere perdute per sempre, un luogo in cui tutti i Siciliani  potessero sentire “propria” la storia che gli oggetti raccontavano.

La casa, interamente ricostruita dopo il terremoto del 1693, in puro stile settecentesco, sorge in un quartiere popolare che mantiene lo schema urbanistico originale. E’ costituita da due piani ed è sede del museo etnografico, dove si custodiscono documenti della vita contadina di Palazzolo.

 

LE PIAZZE

PIAZZA ARCHIMEDE – BOTTARI, ORTIGIA

La piazza Archimede a Siracusa si può considerare il centro geografico dell’isola di Ortigia.

Fu dedicata ad uno dei figli più illustri di Siracusa, il greco Archimede (ca. 287-212 a.C.) uno dei più grandi geni della storia della matematica e della fisica ma inspiegabilmente mai fu realizzato secondo il progetto originario ponendovi una statua di Archimede.

In epoca greca, pur non essendo una piazza, tuttavia era uno degli incroci principali formato dal decumano maggiore e dal decumano minore..

La Fontana di Diana, che troviamo oggi  all’interno della piazza, viene dedicata al mito della ninfa Aretusa, trasformata dalla dea Diana in sorgente per sfuggire alla persecuzione amorosa di Alfeo. La ninfa è rappresentata, nuda, mentre sta per scivolare nelle acque sottostanti con le quali si fonderà, mentre tutto intorno scalpitano tritoni e nereidi su cavalli marini.

 

PIAZZA DEL MUNICIPIO – NOTO

Situata nella zona centrale della città, la piazza del Municipio si presenta come un omogeneo quadro barocco, scandito da eleganti architetture settecentesche.

Sul lato sud sorge, isolato e cinto su tre lati da un loggiato a colonne, il palazzo Ducezio, oggi sede municipale, edificio di Vincenzo Sinatra, eretto nel 1746 e alterato con l’aggiunta di un piano superiore nel 1951.

Di fronte, una scenografica scala a tre rampe sale al Duomo con facciata a due ordini fiancheggiata da due torri campanarie. L’interno, a tre navate e transetto, è inagibile per il crollo della cupola e del tetto della navata centrale, verificatosi nel 1996.

Sulla destra del Duomo vi sono l’ottocentesco Palazzo vescovile e, nel fondo, la basilica del SS. Salvatore; sulla sinistra, il classicheggiante palazzo Landolina di Sant’Alfano (1750).

PIAZZA REGINA MARGHERITA – MARZAMEMI

La Piazza Regina Margherita è posta al centro della località marittima di Marzamemi, nota anche come la “piazza delle due chiese” per la presenza di due luoghi di culto (uno in stile liberty aperto al culto, l’altro barocco chiuso da parecchi anni) che vennero elevati a “San Francesco di Paola”, protettore dei pescatori e Santo Patrono di Marzamemi.

La piazza è di forma quadrangolare ed è circondata da antiche “Casuzze” basse, che, di fattura araba, oltre ad affacciarsi sulla piazza, hanno in comune anche un rarissimo esempio di “cortile arabo”, posto ad est della piazza.

Ad ovest della piazza vi è il grande Palazzo Villadorata, residenza dei Principi Nicolaci (signori di Marzamemi) collegata all’antica Tonnara posta sul retro (presso il porticciolo vecchio di Marzamemi).

PIAZZA MINERVA (O PIAZZA DUOMO) – ORTIGIA

Nella parte alta dell’isola di Ortigia sorge l’ampia e splendida Piazza Duomo di Siracusa, simbolo della ricostruzione barocca della città dopo il terremoto del 1693; vi si possono ammirare e visitare alcuni dei principali edifici storici e religiosi del centro.

La Piazza è dominata dal meraviglioso Duomo, dedicato alla Natività di Maria, con la sua sontuosa facciata; l’edificio originario risaliva al VII secolo ma dopo il terremoto del 1693 fu ampiamente ristrutturato in stile barocco.

Alla sinistra del Duomo si erge, come detto, il Palazzo Senatorio, oggi sede del Municipi; a destra della chiesa possiamo ammirare invece il palazzo vescovile, e, ancora più in là, il monastero e la Chiesa di Santa Lucia.

Dall’altra parte della piazza vi sono gli edifici di alcune residenze private, quali Palazzo Gaetani, di fronte al Palazzo Senatorio, e Palazzo Beneventano del Bosco.

 

I CASTELLI

 

PALAZZO TARGIA

È proprio in questo palazzo che sorgeva una delle più suggestive residenze di Federico || di Svevia, molto probabilmente l’imperatore alloggiava qui durante la stagione estiva quando si dedicava ad alcune delle sue attività preferite, come la caccia. In questa location attualmente si trova un’azienda vinicola gestita dai baroni Pupillo, i quali hanno saputo sfruttare al meglio la struttura, nonostante il tempo l’abbia logorata.

VIVAIO DI SAN CUSUMANO

Anche questo vivaio veniva utilizzato da Federico || come residenza estiva, probabilmente perché questo, situato sul promontorio della Costa Grigia garantiva una vista mare molto suggestiva. Purtroppo dopo il 1693, anno del terremoto che distrusse la maggior parte del vivaio, rimase intatta solo la torre di San Cusumano che si erge sulla cima dell’omonima collina.

 

CASTELLO SVEVO DI AUGUSTA

L’imperatore Federico lo fece costruire con l’intento di renderlo una delle basi militari più importanti del territorio. Venne edificato fra il 1214 e il 1232 sulla base di un’antica fortezza normanna e attualmente è sotto sequestro a causa delle indagini sulla “omissione di atti di ufficio, danneggiamento del patrimonio archeologico storico e artistico e omissione di lavori in edifici che minacciano rovina.” Resta sicuramente uno dei resti più antichi e affascinati del XII secolo.

TORRE DI VENDICARI

Questa antica torre sorge sulla riva della baia di Vendicari, situata in provincia di Siracusa. Non si conosce la data di fondazione, infatti la fonte che ne attesta l’esistenza, ovvero quella di Tommaso Fazello, è molto antica. Questo luogo fu costruito per contenere i magazzini in cui venivano custoditi i viveri destinati al commercio, anche la zona di edificazione lascia immaginare l’esistenza di un porto.

 

Fonte Aretusa

La Fonte Aretusa è una sorgente di acqua dolce che sgorga da una grotta nella parte sud-occidentale dell’isola di Ortigia. Simbolo della città sin dai tempi della fondazione greca (734 a.C.), Aretusa, secondo la mitologia, era una ninfa, fedele ancella di Artemide, di cui il dio fluviale Alfeo si invaghì. Per sfuggire dai suoi tentativi di seduzione, la ninfa si recò in Sicilia, dove fu tramutata da Artemide in fonte. Zeus, commosso, mutò Alfeo in un fiume della Grecia, presso Olimpia, permettendogli così di raggiungere Aretusa. Ancora oggi sul lungomare Alfeo a Ortigia, nei pressi della celebre fonte, sgorga una sorgente detta “L’Occhio della Zillica”, che la fantasia popolare identifica nell’innamorato Alfeo. Da allora, narrano i poeti greci, quando a Olimpia si sacrificavano gli animali lungo il fiume Alfeo, la Fonte Aretusa si tingeva di rosso.
Solo dopo i lavori di metà Ottocento, la fonte assunse l’aspetto che ha oggi, ricca di papiri, anatre e pesci, e circondata da alte mura.