Ai tempi del Medioevo

Il periodo medievale non fu certo pacifico per la città di Siracusa. Essa, come tutta la nostra amata Sicilia, è stata soggetto di numerose dominazioni.

Per evitare che i nostri lettori debbano sorbirsi un muro di parole infinito su questo periodo (dato che siamo abbastanza sicuri che chiudereste la pagina dopo solo due righe) abbiamo cercato di dividere il medioevo siracusano in 4 fasi principali:

  • Periodo bizantino
  • Parentesi araba e periodo normanno
  • Tentativo di conquista del Barbarossa e pax sveva con Federico II
  • Dominazione angioina e aragonese

PERIODO BIZANTINO

Con la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, Siracusa fu conquistata da Belisario, generale dei Bizantini, sottomessa dai Saraceni e occupata dai Normanni.

Siracusa venne nominata  “Capitale dell’Impero dei Romani” da Costante II nel 663. L’imperatore, mal voluto dal popolo, venne assassinato da un sicario di Mecezio che lo usurpò. Meno di un anno dopo, truppe provenienti dall’Italia, dall’Africa e dalla Sardegna marciarono su Siracusa e destituirono l’usurpatore. Nel frattempo l’erede legittimo, Costantino IV, rivendicò il suo diritto al trono e riportò la sede imperiale a Costantinopoli. Questo venne usurpato al trono dalla madre Irene D’Atene.

Siracusa Bizantina - Siracusa Bizantina, Chiesa di San Giovanni
Siracusa Bizantina – Siracusa Bizantina, Chiesa di San Giovanni

PARENTESI ARABA E PERIODO NORMANNO

Nel 827, dopo un primo attacco da parte degli arabi, Siracusa cadde definitivamente in mano islamica; nel 878 a seguito di un secondo assedio più cruento e duraturo la città fu depredata e incendiata.  Dopo l’espugnazione della città fu attuata dagli arabi una “damnatio memoriae” per rimuovere ogni ricordo della precedente ricchezza di Siracusa. Nell’XI secolo una campagna promossa dall’imperatore bizantino Michele IV si proponeva di scacciare il dominio arabo dalla Sicilia e, nel 1040, riprese Siracusa grazie anche all’aiuto dei Normanni al tempo alleati dei bizantini. Nonostante le vittorie si crearono dei conflitti fra bizantini e normanni che portarono a una breve ripresa del governo arabo sulla città. Nel 1061 i Normanni diedero inizio a una campagna espansionistica in Sicilia e, nel 1086  conquistarono Siracusa.

TENTATIVO DI CONQUISTA DEL BARBAROSSA E PAX SVEVA CON FEDERICO II

Nonostante anche i Normanni vedessero Siracusa come la più fiorente città siciliana mantennero Palermo come capitale del regno. Il potere di Siracusa sul Mediterraneo, dunque, continuò ad affievolirsi fino al punto che Siracusa venne trattata come un “premio” o un “dono” da dare in cambio di favori. Accadde che Siracusa doveva essere in quel periodo, nel 1162, sotto la guida politica del conte Simone, nipote di Tancredi d’Altavilla. Quest’ultimo era parente del Barbarossa, ovvero Federico I di Svevia, imperatore del sacro romano Impero e il Barbarossa voleva che la Sicilia entrasse a far parte dei suoi possedimenti imperiali; egli infatti aveva spinto il figlio, Enrico VI, a prendere in sposa l’erede normanna siciliana, Costanza D’Altavilla, figlia di Ruggero II di Sicilia e zia di Guglielmo il buono, ultimo re normanno siciliano. Tramite questa parentela egli pretendeva che il trono siciliano passasse nelle mani degli Svevi, ma il papa e i siciliani non volevano che i germanici prendessero il controllo delle terre siciliane e così elessero un loro re, Tancredi di Sicilia. Ecco che allora il Barbarossa entrò in contrasto con i siciliani e la sede papale, quindi vide in Siracusa, e nella sua contea, la possibilità di sottrarla agli Altavilla e così togliere ai normanni un loro importante possedimento. Per fare questo si servì dell’aiuto della Repubblica marinara di Genova, in quell’epoca molto potente sui mari. E per attirare i favori dei genovesi fece loro una promessa nella quale era espressamente incluso, come ricompensa per i loro servigi imperiali, il dono del governo di Siracusa; cioè Barbarossa, in quanto parente dei regnanti siciliani, rivendicava il suo potere su Siracusa e decideva di donarla come feudo a chi egli riteneva più adeguato.

A ristabilire gli equilibri sulla città fu il re Federico II di Svevia.  Quando crebbe ed ebbe la sua formazione, rivendicò i suoi territori, recuperando anche Siracusa. Federico II, pur essendo cresciuto a Palermo, scelse diverse volte per i suoi proclami reali e qui risediette in cinque occasioni ufficiali (1209, 1220, 1223, 1224, 1232) onorando la cittadina, dichiarandola nel 1234 urbs fidelissima.

DOMINAZIONE ANGIOINA E ARAGONESE

Al crollo della dinastia Sveva, gli Angioini, grandi feudatari francesi, assunsero il controllo dell’Italia meridionale dopo aver sconfitto nella battaglia di Benevento nel 1266 il re Manfredi, figlio di Federico II. Regnarono in Sicilia, nonostante numerose rivolte popolari, fino alla venuta degli spagnoli Aragonesi. Graie a quest’ultimi, la città riacquista lustro nel 1361 con l’istituzione della Camera Reginale e la presenza della regina Costanza.