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Museo archeologico di Palazzo Varisano

Enna offre un’importante struttura, ovvero il museo archeologico di Palazzo Varisano, un edificio costruito nel XVIII secolo sui resti di un impianto più antico cinquecentesco di cui restano ancora tracce. L’edificio è anche ricordato nelle cronache storiche poiché in esso il 13 agosto del 1863 Giuseppe Garibaldi tenne il celebre discorso concluso dalla frase “….o Roma o morte”. Nel museo archeologico sono illustrate le fasi di età preistorica, classica e medievale dei siti archeologici nella provincia di Enna.

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Museo Alessi

Il museo raccoglie tanti tesori a partire dalle due sale del piano terra che ospitano numerose tele di pittori, per la maggior parte anonimi, del XVI e XVIII secolo. La piccola saletta di collegamento tra queste due sale espone, invece, opere di artisti ennesi degli ultimi due secoli: Saverio Marchese, Paolo Vetri. Nessuno ha mai saputo chi avesse dipinto il quadro “Dell’Angelo di Enna” del XVI secolo esposto al museo Alessi di Enna, sino a quando un paio di anni fa Vittorio Sgarbi durante una visita in citta disse “ Quel dipinto è del cavalier Giuseppe Cesari D.Arpino, un artista che formò nell’ultimo decennio del XVI secolo grandi pittori tra i quali Caravaggio”. Insomma un vero e proprio tesoro appeso anonimamente nel museo che si trova dietro l’abside del duomo e che ospita reperti archeologici, monete e stampe appartenenti al canonico Giuseppe Alessi che li aveva collezionati. L’opera, che misura 60×30 centimetri e che Vittorio Sgarbi afferma con sicurezza essere di notevole importanza. Così Enna scopre di avere un patrimonio artistico non indifferente: dopo i quadri del pittore fiammingo Borremans, esposti nel duomo.

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La Torre di Federico II

La torre di forma ottagonale di Federico II dove,  nel 1324 riunì il parlamento siciliano.L’ambiente naturale, lo stesso clima di Enna esaltano ancora di più, per molti giorni l’anno, il fascino settentrionale della torre. Immersa spesso nella nebbia, a volte visibile solo a distanza di pochi metri, essa è realmente un frammento di Europa gotica caparbiamente ancorato all’acrocoro roccioso di Enna.

Torre di Federico - Lato Sud-Est

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Sperlinga

L’intero territorio di Sperlinga-segnato dal confine orografico tra i Monti Nebrodi e gli Erei-è fortemente caratterizzato da un paesaggio di rara suggestione per la presenza di possenti rocche arenacee. L’esempio è la Rocca di Sperlinga- sede dell’omonimo e singolare Castello legato alla vicenda dei Vespri siciliani. Lungo il fianco dello stesso svettante sperone roccioso, si sviluppa il borgo. La Rocca si trova all’interno dell’abitato di Sperlinga.  Ad ovest dell’abitato di Sperlinga si estende la contrada Santa Margherita. Dai sopralluoghi effettuati è stato possibile individuare un’area di spargimenti di materiali ceramici frammentati, il che ci fa supporre l’ipotesi di una costante frequentazione del sito in epoca preistorica.

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